Crittografia AES-256 nel tuo browser. Il tuo documento e la tua password non vengono mai inviati.
oppure clicca per selezionarlo
Il motore di sicurezza, di circa 10 MB, viene scaricato una sola volta al primo utilizzo e poi conservato nella cache del browser.
AES-256 è la cifratura più robusta prevista dallo standard PDF, e quella usata dai programmi professionali. Con una buona password, un file cifrato non si può aprire senza di essa. Tutta la solidità dipende quindi dalla password scelta:
| Password | Resistenza |
|---|---|
qwerty, una data di nascita | Nulla: trovata in pochi secondi |
| Una parola del dizionario seguita da una cifra | Debole |
| 12 caratteri casuali, o quattro parole senza legame | Solida |
Il Generatore di password di Toolo crea password casuali con un clic.
Non mettere mai la password nella stessa e-mail del file: chi intercettasse il messaggio avrebbe entrambi. Comunicala con un altro canale, un SMS o una telefonata. E conservala con cura: una password dimenticata non si recupera, né Toolo né nessun altro può farlo. È il principio stesso della cifratura.
La modalità «Togli» richiede la password: non serve a forzare un documento, ma a evitare di digitarla a ogni apertura. È il caso tipico degli estratti conto o delle buste paga protetti di default, che vuoi archiviare, unire o comprimere. Gli altri strumenti PDF di Toolo, del resto, hanno bisogno di un file sbloccato per funzionare.
La cifratura e la decifratura avvengono al 100 % nel tuo browser. Né il file né la password vengono trasmessi o conservati.
Mai. La cifratura avviene interamente nel tuo browser; né il PDF né la password lasciano il tuo dispositivo.
No. La modalità «Togli» richiede la password attuale, e una cifratura AES-256 fatta bene non si può aggirare. Conserva le password in un gestore di password.
Il motore di sicurezza, di circa 10 MB, viene scaricato al primo utilizzo e poi messo in cache. Le volte successive si carica quasi istantaneamente.
Sì. AES-256 fa parte dello standard PDF: Adobe Acrobat, i browser e i lettori sui telefoni chiedono la password e poi mostrano il documento.