Hash MD5, SHA-1, SHA-256, SHA-512 di un testo o di un file, e generatore di UUID.
Un hash, o impronta, è una stringa di caratteri calcolata a partire da un contenuto. Lo stesso contenuto dà sempre lo stesso hash; la minima modifica, anche di una sola lettera, ne dà uno completamente diverso. È invece impossibile risalire al contenuto partendo dall'hash.
Molti programmi pubblicano l'hash SHA-256 dei loro file. Trascina il file scaricato e incolla l'hash pubblicato nel campo di confronto: se coincidono, il file è integro e non è stato modificato lungo il percorso.
| Algoritmo | Lunghezza | Uso |
|---|---|---|
| MD5 | 32 caratteri | Controllo rapido di integrità, da evitare per la sicurezza |
| SHA-1 | 40 caratteri | Datato, sconsigliato per la sicurezza |
| SHA-256 | 64 caratteri | Lo standard attuale: verifiche, firme |
| SHA-512 | 128 caratteri | Margine di sicurezza massimo |
Per salvare le password nessuno di questi algoritmi basta da solo: servono funzioni dedicate e lente, come bcrypt o Argon2.
Un UUID è un identificatore univoco a 128 bit, per esempio 3f2a9c1e-7b4d-4e8a-9f21-0c5d8e6b1a47. La versione 4, generata qui con casualità crittografica, serve a identificare record, file o ordini senza rischio di duplicati.
No. Gli hash vengono calcolati dal tuo browser; nulla lascia il tuo dispositivo.
No, un hash è a senso unico. Solo testi molto brevi o molto comuni possono essere indovinati provando elenchi di parole: per questo MD5 non si usa per proteggere le password.
In teoria sì, in pratica no: bisognerebbe generarne miliardi al secondo per decenni per avere una qualche probabilità di duplicato.